Avvocato Antonella Minelli

SINISTRO AUTOMOBILISTICO.

La legge italiana prevede che per condurre un’automobile è obbligatorio che l’auto sia assicurata sulla responsabilità civile (R.C.)

Sino all’introduzione del c.d. Indennizzo Diretto ( dP.R. 18 luglio 2006, n. 254) in caso di sinistro era sempre  l’assicurazione di chi lo aveva materialmente provocato, il c.d. responsabile civile, che pagava i danni subiti dai terzi, con l’introduzione del predetto decreto, invece  la richiesta danni può essere inviata direttamente al proprio assicuratore. Tale procedura, facoltativa (alternativa alla procedura tradizionale e non obbligatoria), si applica solo per gli incidenti occorsi tra non più di due veicoli a motore con targa italiana (Repubblica di San Marino o Città del Vaticano) regolarmente assicurati con polizza R.C., solo se il sinistro avviene in Italia.  Sarà pertanto la vostra assicurazione a risarcirvi e poi si rifarà su quella che assicura il mezzo responsabile.

La richiesta di risarcimento, indipendentemente da quale sia l’assicurazione destinataria va inoltrata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, mentre per la gestione dei sinistri avvenuti in Italia ma provocati da un veicolo con targa estera immatricolato in uno dei Paesi membri del sistema “Carta Verde”, è competente l’Ufficio Centrale Italiano (UCI), al quale il danneggiato deve presentare la propria richiesta di risarcimento mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Nei casi in cui chi ha causato l’incidente si dà alla fuga, impedendo così la sua identificazione, oppure non è assicurato, il danneggiato può inviare la sua richiesta di risarcimento al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS).

Per quanto riguarda invece eventuali passeggeri che subiscono lesioni a causa del sinistro, gli stessi sono invece, sempre tutelati dalla polizza R.C. Auto del veicolo sul quale viaggiano, a prescindere dalla responsabilità del conducente.

Indipendentemente dalla gravità del sinistro, si consiglia sempre di far intervenire le Forze dell’Ordine affinchè verbalizzino quanto accaduto, nei casi riguardanti i sinistri meno gravi in particolare quelli riguardanti solo i danni materiali al veicolo o nei casi in cui le parti coinvolte siano d’accordo in merito alle rispettive responsabilità, la procedura per la denuncia del sinistro parte sempre da una accurata compilazione del Modulo di Constatazione Amichevole di Sinistro Stradale (c.d. modulo Blu, C.I.D o C.A.I.), che una volta completato con i dati richiesti dovrà essere firmato da tutti i conducenti coinvolti, i quali ne tratterranno almeno una copia.

Una volta denunciato il sinistro e previo espletamento delle perizie da parte della compagnia assicurativa che dovrà risarcire, la stessa invierà al danneggiato un’offerta formale che quest’ultimo potrà accettare a definizione o solo a titolo di acconto sul maggior importo dovuto, senza rinunciare alle sue pretese di risarcimento.

A questo punto se il danneggiato ritiene che l’importo liquidato dalla compagnia sia troppo esiguo e se quest’ultima non intende offrire un importo più congruo l’unica strada per far valere i propri diritti è quella di intraprendere  un giudizio per il risarcimento del danno avanti le opportune Sedi Giudiziarie.